biografia

Mauro Patrini è nato nel 1965 a Pizzighettone dove da sempre vive e lavora.

Non ha frequentato accademie né ha compiuto studi artistici di altro genere, ma fin dagli anni Ottanta si appassiona all'arte e alla pittura in particolare. Sperimenta forme artistiche tradizionali che però non lo appagano pienamente e si mette alla ricerca di nuove forme espressive.

Dal 1992 al 1996 frequenta il Centro Europeo per la Conservazione del Patrimonio Architettonico di Venezia e apprende diverse tecniche artigianali quali affresco e stucco marmo.

Nei successivi dieci anni si dedica alla professione artigianale, eseguendo commissioni di prestigio.

Nel 1996 il maestro Renato Giangualano gli commissiona il rifacimento delle modanature delle finestre della Sinagoga Ebraica di Reggio Emilia. E' l'inizio di una proficua collaborazione con il maestro bresciano che porterà Patrini a lavorare nel 1997 al restauro di Palazzo Carmi a Parma e all'Altare degli Orefici nella Chiesa di Santa Maria Annunciata del Carmine a Brescia; nel 1999 collaborano invece nel restauro dell'affresco del Tiepolo nella Chiesa SS. Faustino e Giovita di Brescia.

Nel 2000 viene commissionato a Patrini il rifacimento della pavimentazione in scagliola del Coffee House nel Palazzo del Quirinale a Roma e sempre nel 2000 si trasferisce a West Palm Beach (Miami – Florida – USA), dove Peter Marino, noto architetto newyorkese, gli affida la realizzazione di imponenti decorazioni in scagliola presso una villa privata.

Nel 2001 è a Roma per il restauro dello stemma in scagliola di Casa Lancellotti in Pazza Navona, sede della prestigiosa casa d'aste Christie's.

Nel 2003 Patrini è nel Principato di Monaco su commissione privata, per realizzare decorazioni in scagliola e collabora con un gruppo di ricerca che ha sede a Bruxelles, finanziato dalla Comunità Europea al fine di testare materiali naturali innovativi per la bio-edilizia, la decorazione ed il restauro.

Nel 2010 collabora al restauro delle scagliole di Villa Torlonia, a Roma.

Dal 2001 diventa docente di stucco marmo presso il Centro Europeo per i Mestieri della Conservazione “Pro Venezia Viva” e presso la Fondazione Villa Fabbris di Thiene.

L'esperienza artigianale comporta per Patrini la conoscenza e la sperimentazione di materiali plastici che gli sembra possano meglio rispondere alle sue esigenze artistiche. Dal 2004 riprende pertanto l'attività artistica trascurata vent'anni prima con tanta amarezza e si propone con opere d'arte concettuale.

Nel 2006 e nel 2007 espone presso le Case Matte della cerchia muraria di Pizzighettone; sempre nel 2006 espone a Roma, Berlino, Firenze e Genova nell'ambito del V Gran Premio Internazionale dell'Arte e alla galleria Nuovo Spazio di Piacenza.

Nel 2008 l'azienda vinicola Montetondo di Soave ospita l'opera U.V.A.- Ultraviolet in occasione della mostra “Picasso, un soave incontro divino”.

Nel 2009 alcune opere di Patrini sono esposte nella Sala Vip Monteverdi dell'aeroporto di Malpensa e in modo permanente al Palazzo dell'Abbondanza di Massa Marittima; inoltre, una sua opera viene aggiudicata alle aste milanesi di Sotheby's per l'arte contemporanea.

Sempre nel 2009 il LU.c.c.a. - Lucca Center of Contemporary Art – ospita una sua personale nell'ambito della mostra di Man Ray “The Fifty Faces of Juliet 1941-1955”.

Oggi le sue opere fanno parte di molte delle più importanti collezioni.